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Merse
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Il mwfqMerse è un fiume dell'mwfgItalia centrale che scorre tra la mwfwprovincia di Grosseto e quella di mwgaSiena. Nasce nelle mwgqColline Metallifere grossetane, tra mwggPoggio Croce di Prata e mwgwPoggio di Montieri, a quota 848mwha mcite-ref-1[1].
Contents
• Note
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Storia e caratteristiche
Scorre tra le province di mwjaSiena e di mwjqGrosseto, percorrendo circa 70mwjg km tra boschi cedui prima di sfociare nell'mwjwOmbrone a Pian di Rocca, nei pressi dei mwkaBagni di Petriolo. In località Pontiella riceve il torrente mwkqFarma, suo affluente di destra, nato anch'esso sulle mwkgColline Metallifere grossetane (presso mwkwTorniella); pochi chilometri dopo sfocia nell'mwlaOmbrone come affluente di destra. Il fiume Merse è il maggiore affluente dell'Ombrone, ( ha portata idrica superiore allo stesso Ombrone che senza il l'apporto della Merse ,soprattutto in estate, avrebbe carattere torrentizio) al quale conferisce un corpo idrico costante pure nei periodi di secca estiva, anche per una seconda sorgente nel corso iniziale del fiume, in località "le Vene", nel comune di mwlqChiusdino.
La Val di Merse è un polmone verde tra la mwlwValle dell'Ombrone, le mwmaCrete senesi e la mwmqVal d'Orcia, nonché un ponte naturale tra l'mwmgAmiata e le mwmwColline Metallifere.
Sopra le più elevate alture del suo basso corso, coperte dalla vegetazione, c'è una serie di mwnqcastellieri, probabilmente mwngetruschi. Si ipotizza che fossero mwnwfortezze d'altura costruite in occasione dell'mwoainvasione celtica del mwoqIV secolo a.c.; infatti la densità dei nomi di origine non latina (mwogRosia, mwowOrgia, mwpaBrenna e Merse stesso) fanno propendere per questa tesi.
La densità di mwpgforeste di mwpwcastagni e di mwqafaggi (in parte scomparse) nella val di Merse e nella val di mwqqFarma, tipiche di altitudini ben maggiori, è da mettere in relazione alla fabbricazione di mwqgcarbone per uso mwqwsiderurgico, sviluppatosi in età mwramedioevale e perdurata fino all'mwrqepoca lorenese, quando tali lavorazioni sono state concentrate a mwrgFollonica.
Nella Val di Merse, oltre al Mulino delle Pile, si trova l'mwsqabbazia di San Galgano, risalente al mwsg1218. Lungo il suo corso sono state istituite due mwswriserve naturali: la mwtaRiserva naturale Alto Merse e la mwtqRiserva naturale Basso Merse.
Durante il periodo dell'Antica Repubblica di Siena (1125 - 1555/59) il governo di questo Antico Stato, sempre alla ricerca di acqua per le attività agricole e potabili, progettò di deviare il corso del fiume Merse per avvicinarlo alla città e realizzare un invaso lacustre; per l'eccessiva spesa e la mancanza di tecnologia i lavori non ebbero seguito. Dobbiamo aspettare il 1931 quando ,su richiesta delle varie Autorità del territorio maremmano,un famoso ingegnere idraulico Angelo Omodeo (1876-1941) elaborò un progetto per la realizzazione di un invaso lacustre in pian di Feccia (Comune di Chiusdino) con una diga a basso impatto che avrebbe sbarrato il fiume Merse realizzando una raccolta di corpo idrico per ca. 80 milioni di metri cubi destinata essenzialmente alla irrigazione delle terre della Maremma grossetana. Progetto approvato e poi abbandonato per l'inizio delle attività belliche del Paese.
Negli anni ottanta del secolo scorso - riprendendo gli studi dell'ing. Angelo Omodeo - fu approvato un ulteriore progetto regionale presentato dall'ESAFT (Ente Sviluppo Agricolo e Forestale della Regione Toscana) per sbarrare il fiume Merse in località Pian di Feccia, nel comune di mwuaChiusdino e realizzare un invaso da 100 milioni di metri cubi di corpo idrico; tale opera idraulica era finalizzata all'irrigazione di circa 30 mila ettari di terreni nella mwuqMaremma grossetana, regione con forte richiesta di corpo idrico irriguo per l'agricoltura e alla produzione di energia elettrica. L'opera, iniziata regolarmente, fu successivamente interrotta, pur con un finanziamento di 33 miliardi di mwuglire e l'esecuzione degli espropri nell'area lacustre.cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]
Analisi hanno rilevato un pesante mwxainquinamento delle acque dovuto a ceneri di mwxqpirite provenienti da un impianto industriale, stoccate illegalmente all'interno della Miniera di Campiano, nella parte iniziale del suo corso. Le acque, cariche dei mwxgmetalli pesanti contenuti nelle ceneri ematitiche, si riversarono nei primi anni di questo secolo, nel fosso Ribudelli, che a sua volta è un affluente del Merse, impattando pesantemente sulla popolazione ittica locale. Tale situazione è stata risolta con un impianto di depurazione delle acque prima della loro immissione nel fosso Ribudelli; l'impianto è ospitato dal comune di Montieri e il suo funzionamento è finanziato dalla Regione Toscana.
Note
cite-note-11. ↑ mwzqmwzgmwzwI fiumi Merse, Farma, Gonna, su mwaaeco.museisenesi.org.
cite-note-22. ↑ mwbamwbqmwbgOporti: “Invaso Farma-Merse, un’opportunità da sfruttare”, su mwbwsienapost.it.
cite-note-33. ↑ mwcwmwdamwdqOporti e il lago artificiale in Pian di Feccia: "Non ripetiamo gli errori del Bilancino", su mwdgcorrieredisiena.it.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwiqL'inquinamento del Merse, su comune.siena.it. URL consultato il 17 settembre 2006 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2005).
• mwiwIl disastro della miniera di Campiano, su barocci.it. URL consultato il 17 settembre 2006 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2006).